Dieta ormonale per riattivare il metabolismo

https://www.nutritionslimming.it/image/cache/catalog/blog/Dimagrire/!DietaOrmonale-696x435.jpg

Gli ormoni possono essere dei preziosi alleati per la dieta oppure dei pericolosi nemici: con la dieta ormonale è possibile tenere sotto controllo la loro funzione aiutarsi a dimagrire con gli ormoni, invece di subirne gli effetti negativi. Ecco come fare una dieta ormonale efficace.

Mai sentito parlare di dieta ormonale? Si tratta di un regime alimentare focalizzato a ridurre gli effetti negative della irregolare produzione di ormoni nell’organismo. La dieta ormonale si rende necessaria quando l’incontrollato aumento di peso corporeo non è riconducibile ad eccessi nell’alimentazione o ad uno stile di vita sedentario, ma proprio all’azione degli ormoni. Gli ormoni, infatti, sono necessari per il corretto funzionamento del corpo: si tratta di messaggeri chimici che portano comunicazioni e regolarano la funzione di diversi processi biologici anche complessi. Quando queste comunicazioni si interrompono, l’organismo ne risente.

Cos’è la dieta ormonale

La dieta ormonale è volta a controllare l’azione degli ormoni che fanno ingrassare: si tratta di una particolare tipologia di ormoni che è coinvolta nei processi legati all’accumulo del grasso corporeo, della stimolazione dell’appetito, nella regolarizzazione della glicemia nel sangue e nell’accelerazione del metabolismo. Gli ormoni che vengono interessati dagli effetti della dieta ormonale sono:

  • Cortisolo, che regola sia il livello di zuccheri nel grasso che lo stimolo della fame
  • Leptina che regola il livello di sazietà
  • Insulina che regola la glicemia nel sangue
  • Estrogeni che regolano l’accumulo del grasso
  • Ormoni tiroidei che regolano la tiroide e il metabolismo

Per ogni disturbo ormonale esiste una dieta ormonale specifica che ha lo scopo di influire su quel particolare disturbo. Esistono comunque delle linee generali che possono essere valide per tutti i disturbi.

Come funziona la dieta ormonale

La dieta ormonale ha come principio alla base quello di riportare il corpo in equilibrio facendo rispettare quelli che sono i naturali ritmi biologici dell’organismo: si tratta di assumere determinati cibi in determinati orari per evitare accumuli inutili di calorie, che diventano difficili da smaltire, e agire riattivando il metabolismo grazie alla regolarizzazione del lavoro degli ormoni.

La dieta ormonale non si rivela efficace solo nell’aiutare il dimagrimento naturale dell’organismo, ma anche nel contrastare o ridurre gli effetti negative di alcune malattie, come ipotiroidismo, diabete o obesità. Si tratta di um regime di dieta ideato dal medico belga Thierry Hertoghe, ma seguito e diffuso ormai in tutto il mondo.

Come già accennato, per ogni disfunzione ormonale esiste un regime di dieta ormonale specifico. Qui iniziamo riportando quelle che posson essere considerate le “linee guida” per seguire una corretta dieta ormonale.

I cibi ideali per una dieta ormonale

A prescindere dalla disfunzione ormonale di riferimento, una dieta ormonale intellegente prevederà  l’introduzione di cibi come cereali, frutta e latte. Si tratta di alimenti utili nel regolarizzare la produzione di diversi ormoni ed efficaci nel riattivare un metabolismo rallentato o stanco, Via libera anche a riso, frutta secca, pesce e uova: tutti gli alimenti ricchi di fibre sono utili nel risvegliare la tiroide e produrre effetti positivi sul controllo della produzione degli ormoni. Per regolarizzare il livello del cortisolo, ad esempio, è utile assumere carboidrati a colazione, mentre per gli ormoni GH, che vengono prodotti soprattutto nelle ore notturne, è bene assumere alimenti proteici, come carne o legumi, durante la cena.  Per i diabetici, è necessario ridurre il consumo di cibi a base di zuccheri o glucidi, come pasta e pane, in favore di alimenti proteici, come i già citati legumi. Chi ha problemi legati alla tiroide deve assumere prodotti ad alto contenuto di iodio, come pesce o alghe, e limitare l’assunzione di soia, cavoli o cavolfiori. Chi soffre di obesità deve evitare i carboidrati e i grassi. Il menù di chi segue una dieta ormonale è tendanzialmente ipocalorico e iperproteico, con limitazioni nel consumo di pasta e pane e incentivo al consumo di legumi e carni.

Altri consigli per la dieta ormonale

Per ottenere dei buoni risultati con la dieta ormonale, inoltre, è necessario seguire una serie di accorgimenti tra cui:

  • Mangiare molti alimenti ad alto contenuto di fibre
  • Ridurre i cibi grassi e aumentare i cibi proteici
  • Ridurre l’assunzione di alimenti stimolanti, come caffè e tè
  • Suddividere l’alimentazione in tanti micropasti invece di fare pochi pasti grandi
  • Bere molta acqua
  • Fare esercizio fisico
  • Dormire almeno otto ore
  • Passare almeno otto ore all’aperto ogni giorno

Quali sono le controindicazioni della dieta ormonale

Se non si presta attenzione a tutti i passaggi o non ci si fa seguire da un esperto, ci possono essere dei rischi associati a questa dieta, tra cui:

  • Può esserci un sovraccarico dei reni con un eccessivo accumulo di urea in quel tratto
  • Evitando certi tipi di alimenti si rischia di non assumere abbastanza vitamine, per cui bisogna prestare attenzione a non sacrificarne l’assunzione
  • Qualora il disturbo ormonale derivi non da uno squilibrio ormonale ma da disfunzioni ghiandolari, la sola alimentazione non sarà sufficiente ad arginare il problema: può rendersi necessario l’intervento di un medico.
0Comments

Leave a comment





   Bad           Good